|
Nei due mesi appena trascorsi sono stati circa 1300 i capi che si sono avvicendati nel servizio in alcune delle tendopoli allestite dal DPC per ospitare la popolazione colpita dal sisma. Due mesi sono un breve lasso di tempo per chi vive serenamente il proprio quotidiano, ma sono un tempo infinito per chi ha visto distrutti in pochi minuti la propria famiglia o il lavoro di una vita.
Anche se si può considerare chiusa la prima emergenza, quella in cui tutti corrono per poter aiutare, dove le mani sono sempre disponibili per montare una tenda o per trasportare acqua e viveri, l’emergenza è ancora in atto e sta entrando nella sua fase più dura. E’ il momento di passaggio, purtroppo necessario, dalle tendopoli alla ricostruzione. D’estate diventa più complesso riuscire a programmare una settimana di servizio facendo combaciare tutte le esigenze familiari, di lavoro e di servizio nelle proprie unità e le disponibilità di squadre pronte a partire si sta sensibilmente riducendo. Invece oggi, l’Abruzzo continua a chiedere l’attenzione di chi, come noi, crede nel valore della solidarietà e nell’importanza di esserci anche quando nessuno ha più la forza di chiedere aiuto o di ringraziare. Come avrete avuto modo di leggere l’intervento da parte dell’Associazione sta entrando in una nuova fase. Ora è possibile comporre squadre di volontari che abbiano al loro interno anche degli R/S maggiorenni in misura non superiore al 50% dei componenti la squadra ed inseriti in squadre in cui sia presente almeno un Capo del loro Gruppo di appartenenza. Al contempo si sta mettendo a punto un progetto che partirà indicativamente dalla metà di luglio e che coinvolgerà le Comunità R/S. Gli Incaricati regionali EPC stanno continuando a raccogliere squadre e disponibilità di singoli per poter sostenere la presenza dell’Associazione fino al momento in cui ... potranno subentrare le Comunità R/S. E’ importante la disponibilità di tutti. I Presidenti del Comitato Nazionale Agesci |