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Tre Cime, un abbraccio, un impegno! PDF Stampa E-mail
La Provincia - Eventi locali
Scritto da Web Master   
Sabato 18 Luglio 2009 11:17

Nel corso di una sana chiacchierata tra amici, Daniele (di “Insieme Si Può...”) comincia a raccontarmi di questo sogno che vuole realizzare, insieme a Tatiana Pais Becher del Comune di Auronzo; mi parla di “..una catena umana attorno alle Tre Cime di Lavaredo, abbracciando simbolicamente l’Africa...”

Sarà  la combinazione magica tra Montagna e Missione, fatto sta che, mentre pronunciava quelle parole, mi sembrava di vederle queste seimila persone in un immenso girotondo, provavo emozione, il sogno l’avevo fatto anche un po’ mio, e già lo sentivo reale.

Non ci è  voluto molto perché il Centro Missionario al completo e tutti i Centri Missionari del Triveneto accogliessero con entusiasmo l’idea, rendendosene promotori; la vita dei missionari è intrisa di abbracci, accoglienza, umanità, speranza di dare voce a chi non ha voce: la sintonia era palpabile. E così molti scout, associazione a cui appartengo, che potevano riconoscere nell’iniziativa le parole di una nostra preghiera: “Signore, aiutaci a diventare persone responsabili di se stesse e degli altri, che hanno capito che il disimpegno non è più possibile; che sanno scegliere e sopportare la fatica della loro scelta, ma sanno anche trasmettere con entusiasmo la ricchezza del loro impegno”.

 

 
 

La voce girava ed il sogno diventava di ciascuno. Persone già impegnate in ambito umanitario, gruppi missionari, scout, ma soprattutto uomini e donne semplicemente “conquistati” dall’idea di poter, con un semplice gesto, rendere visibili a tutti quei sentimenti che sono troppo spesso solo nascosti nel cuore.

Il 5 luglio, con questo spirito, eravamo tantissimi.

Colpisce molto, ed è chiaro dagli interventi dei presenti, come ciascuno fosse ben consapevole del suo ruolo in quella catena, un piccolo ma indispensabile anello.

Mi tornano in mente le parole sentite al Convegno missionario di ormai un paio di mesi fa. «Si racconta che Michelangelo, mentre era a Carrara a scegliere marmi, chiese a tre uomini, tutti intenti allo stesso modo nel loro lavoro: “Cosa stai facendo?”

Il primo rispose: “Non lo vedi? Sto battendo sulla pietra”..

Il secondo: “Sto preparando una mattonella per un pavimento”..

Il terzo rispose: “Sto costruendo una cattedrale”.»

Ad abbracciare le Tre Cime, nessuno era lì per costrizione, né per una semplice scampagnata in montagna, ma ciascuno con la coscienza di un progetto più alto, di cui ci si sente autori.

Ora cosa ci resta? Un sasso nelle nostre mani, il peso della responsabilità, per non dimenticare.. ma una giornata così è sicuramente indimenticabile.

Chiara Zavarise

 
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